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Bonus Io resto a casa, 120 euro per chi rimane nel domicilio. Il modulo da scaricare online

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Bonus Io resto a casa, questa è la novità che il Governo ha deciso di lanciare, per cercare di invitare le persone a un isolamento volontario e di contenimento al Coronavirus.

conte lavora me stesso
Anche chi lavora presso “me stesso” avrà un sussidio

Si tratta di un bonus da 120 euro per chi deciderà di rimanere nel suo domicilio e in questo senso si parla di bonus giornaliero. C’è stata grande euforia soprattutto tra chi uscendo per lavorare guadagnava molto meno. Attenzione però perché non sarà uguale per tutti il bonus. Chi rimarrà in casa in zona gialla avrà quello che viene definito bonus base di 80 euro. Saranno invece 120 quelli versati a chi sarà in casa in zona arancione. Infine saranno 200 quelli per chi sarà in casa in zona rossa.

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Bonus Io resto a casa, fermerà il Covid?

In tempi di Covid continuano ad essere numerose le idee lanciate dal Governo per cercare di frenare l’epidemia legata a questo terribile virus arrivato dalla Cina. In molti si sono sentiti rinfrancati perché passati dal non poter lavorare, da casse integrazioni lentissime, da bonus mai visti a una ricompensa che ha portato gli introiti attorno ai 3600 euro al mese a persona. Ora c’è corsa su internet da parte del popolo per capire quello che accadrà e come ci si dovrà comportare in merito.

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Sta di fatto che bisognerà compilare un modulo da mandare in via telematica e non dunque da stampare e portare in qualche ufficio per evitare assembramenti. Sul modulo si dovrà indicare la residenza e dove si rimarrà in quarantena volontaria. Inoltre sarà possibile anche specificare quante persone ci sono in casa, onde evitare assembramenti all’interno della stessa abitazione. Il bonus potrebbe portare al licenziamento di numerosi lavoratori in grado di campare con questo bonus a interim. Staremo a vedere se seguiranno altre iniziative, intanto clicca qui per scaricare il modulo.

Babbo Natale risponde al Pres. Conte: “Quest’anno lavoro in smart working”

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Babbo Natale risponde al Presidente Conte dopo la lettera del bambino Tommaso: quest’anno niente consegna dei regali ma lavoro in Smart Working

Babbo Natale SMart Working
Babbo Natale ed il Presidente Giuseppe Conte / Foto Facebook e Deposit Photos

Dopo la lettera del Bambino Tommaso, arriva l’immediata risposta di Babbo Natale al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. La replica di Santa Claus è a dir poco inaspettata e rischia di trasformare radicalmente il Natale 2020.

Quest’anno Babbo Natale, non lavorerà sulla consueta slitta, ma opererà in Smart Working. Già organizzato il sistema di consegna doni: le renne verranno pilotate a distanza da una postazione casalinga allestita ad hoc dagli elfi all’interno della residenza in Lapponia. 

Inoltre, onde evitare rallentamenti e problemi di sorta, le renne saranno supportate da una squadra di droni.

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Babbo Natale e lo Smart Working: operazione “Natale Sicuro”

 

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Un post condiviso da Giuseppe Conte (@giuseppeconte_ufficiale)

Sebbene molto apprezzata l’idea di mettere sotto l’albero, oltre al latte ed ai biscotti, una boccetta di gel igienizzante, Babbo Natale ha dunque preferito (di concerto con il suo staff) organizzare con largo anticipo l’operazione “Natale Sicuro”.

Tutti i doni verranno regolarmente consegnati entro il 25 dicembre in totale sicurezza, rispettando le norme sul distanziamento sociale.

Attesa ad ore un’ulteriore risposta del Presidente Conte: in ballo c’è la salvaguardia della tradizione natalizia.

Qualche giorno fa ho ricevuto questa lettera da parte di Tommaso, un bimbo di 5 anni di Cesano Maderno, il quale mi ha…

Pubblicato da Giuseppe Conte su Giovedì 12 novembre 2020

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Ronaldo: “Il tampone è una stronzata”. Fazio lo invita come virologo al posto di Burioni

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Ronaldo parla del tampone e Fazio lo invita come virologo

Ronaldo Virologo

Il campione portoghese della Juventus, Cristiano Ronaldo, torna a far parlare di se e lo fa in maniera deflagrante, costretto a casa perché positivo al coronavirus Covid-19 si sfoga su Instagram: “il tampone è una stronzata”  scrive in risposta ad un follower, ma le sue affermazioni non passano sotto silenzio tanto che Fabio Fazio lo invita, al posto di Roberto Burioni, come esperto virologo per la trasmissione di domenica 1 novembre “Che tempo che fa”.

Burioni mastica amaro

Roberto Burioni mastica amaro ma, la prende con signorilità, “Do il benvenuto nella nutrita schiera dei virologi al collega Cristiano Ronaldo scrive su Twitter. E lo ingaggia, da subito, per la sfida del calcetto del lunedì immunologi contro oculisti. Cristiano Ronaldo ringrazia ma rifiuta l’invito: “Il lunedì sono già impegnato a calciotto con i terrapiattisti di Inverso Pinasco“.

Ronaldo virologo: la gioia di Fabio Fazio

Grande soddisfazione la esprime invece Fabio Fazio. Il popolare conduttore che, come detto, domenica sera avrà CR7 ospite in trasmissione. L’obiettivo del conduttore è quello di erudire il pubblico, tramite l’esperto virologo Ronaldo, sui vantaggi della cura del Professor Sassaroli. Ronaldo e Fazio si soffermeranno infine sulla versione della formula di Halloween, inserita nel Dpcm del 26 ottobre, che quest’anno anziché “Dolcetto o scherzetto” sarà “Tampone o sierologico”.

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Sanremo 2021 non si farà, impossibile cantare con la mascherina

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Sanremo 2021 non si farà, questa è la voce delle ultime ore. La kermesse della musica internazionale sospesa a causa delle restrizioni legate al Coronavirus.

Sanremo 2021
Sanremo 2021

Sarà impossibile cantare con la mascherina, questa la protesta dei cantanti che hanno paura di non farsi sentire bene oppure di veder scambiati degli acuti per delle stonature. Così si deciderà di sopprimere il festival verso il prossimo anno quando si spera finalmente di essere usciti dalla pandemia che in questi ultimi mesi ha fatto tremare tutto il mondo.

Sanremo 2021 non si farà, le proposte

Sfera Ebbasta
Sfera Ebbasta

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Sono diverse le proposte per salvare il Festival di Sanremo 2021. La prima è quella di un festival in videoconferenza con solo Amadeus al Teatro Ariston di Sanremo e gli altri collegati sui grandi schermi. C’è però in questo caso da risolvere la quesitone legata alle orchestre. La tecnologia potrebbe sopperire in quel caso all’assenza dei musicisti.

Attenzione però perchè si rischia di rovinare quello che è uno dei vanti più grandi del nostro paese. Ci sarà dunque la possibilità in queste settimane di valutare definitivamente tutte le possibilità. La sensazione però è che davvero il Festival abbia le ore contate e che la prossima edizione possa essere la prima nella storia di questo evento a saltare.

Governo, anche chi lavora presso “Me stesso” avrà un sussidio

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Chi lavora presso “Me stesso” ha gli stessi diritti degli altri lavoratori, così il Governo di Conte deve passargli sussidi ed indennità…

conte
Anche chi lavora presso Me stesso dev’essere aiutato

Smart working: è questa la parola che sentiamo ripetere dai telegiornali quasi tutti i giorni. Sì, perché tutti quelli che prima lavoravano in azienda, con l’arrivo del Coronavirus, devono lavorare da casa. Non perché si sono stufati di andare a lavoro o magari per non vedere il capo che gli sta antipatico, ma per limitare i contagi.

Governo, Conte | Anche chi lavora presso Me stesso dev’essere aiutato

Avete presente quelli che su Facebook scrivono “Lavoro presso Me stesso”. Ecco, anche loro hanno diritto di sapere cosa devono fare. Ed anche loro hanno diritto ad una indennità, un sussidio, un assegno anche una tantum. Insomma, il Governo deve stare vicino a questa categoria di lavoratori. Anche se, tutto sommato, non è ancora chiaro di cosa si occupano, è giusto che anche questi ultimi vengano presi in considerazione ed aiutati.

Conferenza Conte, stavolta l’orologio è un’ora avanti: si era dimenticato dell’ora solare

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Fa discutere la conferenza di Giuseppe Conte per il nuovo dpcm per limitare l’emergenza legata al Coronavirus. Stavolta si scatenano su di lui le ire della gente.

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte

Stavolta non c’entrano le restrizioni, anche se pure quelle hanno generato un certo malcontento. Si parla nuovamente del famoso orologio del Presidente del Consiglio. Tutti ricorderanno quando in una recente conferenza stampa il Premier aveva l’orologio indietro di ore, facendo pensare a una conferenza mostrata con largo ritardo per poi capire che era semplicemente l’orologio ad essersi fermato. Ora però la situazione è ben diversa anche se non sono mancate le polemiche.

Conferenza Conte, polemica sull’orologio

La conferenza di Giuseppe Conte ha creato molta polemica. Iniziata alle 13.30 come già annunciato il suo orologio però mostrava le 14.30. In molti hanno pensato al complotto, alcuni addirittura si sono sbilanciati nel sottolineare che si trattasse di un viaggio nel tempo del Presidente per cercare di capire come comportarsi per arginare l’emergenza legata al Coronavirus.

Alla fine però la situazione è stata chiarita rapidamente, con alcuni che hanno capito che l’errore era più banale di quanto si potesse pensare. Il Premier si era dimenticato solo di spostarlo indietro per quanto riguarda l’ora solare che è scattata questa notte e che ha portato tutti gli italiani di mettere le lancette un’ora indietro. Staremo a vedere quello che accadrà nei prossimi giorni quando su questa cosa verranno fatti sicuramente dei Meme.

Dopo “Andrà tutto bene” è uscito il nuovo slogan di questa nuova fase di restrizioni

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A volte spiegare troppe cose serve a poco e allontana il lettore dal significato più profondo dell’argomento trattato, noi di Pistolino.it abbiamo deciso di pubblicare quella che è un immagine sicuramente profetica per molte realtà lavorative e non solo del paese.
Ecco l’immagine che dice tutto:

Diletta Leotta, il libro è sold out ma scoppia la clamorosa protesta

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Diletta Leotta pubblica una foto con un grande annuncio: il suo libro è stato un grande successo, tanto che è andato sold-out. Ma scoppia un’incredibile protesta

libro Diletta Leotta
Diletta Leotta, libro sold out (screenshot da Instagram)

Diletta Leotta esulta: il suo libro ha battuto il record di vendite, tanto che in pochi giorni è andato già sold-out. Lo annuncia lei stessa con un post su Instagram in cui mostra la parete di una libreria zeppa della sua opera. Un successo, senza dubbio, come tutto ciò che riguarda la bellissima Diletta. Eppure è nata un’inattesa polemica proprio dai suoi lettori, quelli che hanno acquistato il libro eppure evidentemente non lo hanno apprezzato appieno.

“Dove sono le figure?” I lettori di Diletta si lamentano

Già, perché a quanto pare molti lettori si aspettavano ben altro, dal libro di Diletta Leotta. Molti degli acquirenti hanno provato a riportare indietro l’opera perché l’hanno sfogliata con attenzione e… sorpresa delle sorprese, è un libro scritto, con tante tante parole e poche, pochissime figure. Non esattamente quello che si aspettavano i fan, alcuni dei quali analfabeti, che ora si ritrovano con un mattone troppo alto, quindi difficile anche da piazzare sotto un tavolino traballante. Che delusione! Per fortuna che sopperisce alla grande col suo ricchissimo account Instagram…

 

 

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Per le situazioni giuste ci vogliono gli accessori giusti 🌅 #Mi10TPro #Mi10TFamily @xiaomi.italia #adv

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Nuovo lockdown: bambini aggiungeranno “un cazzo” agli striscioni

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Andrà tutto bene? A quanto pare no: un nuovo lockdown è nell’aria e i bambini sono già pronti ad un’aggiunta sui famosi striscioni con l’arcobaleno 

Andrà tutto bene striscione nuovo lockdown
Andrà tutto bene (Websource)

No, a quanto pare non andrà tutto bene. Un nuovo lockdown è già nell’aria e in molti hanno già capito che siamo ad un passo dal chiuderci di nuovo tutti dentro. Stavolta non proprio con lo stesso spirito. La gente è stanca e ora ha davvero paura, anche perché gli aiuti statali continuano a farsi attendere e anche le aziende sono arrivate al collasso. Ecco perché adesso suona sinistramente jettatorio tutto quell’ottimismo “a membro di segugio” di sei mesi fa, quando avevamo sdoganato gli striscioni con “andrà tutto bene” e gli improvvisati fenomeni social che “ce la faremo“.

Stavolta è diverso, stavolta anche i bambini non ne possono più e perfino la didattica a distanza ha ampiamente rotto le scatole. Ecco perché sta per nascere un’iniziativa che proporrà a tutti i bambini di aggiungere una piccola postilla agli striscioni di sei mesi fa. “Andrà tutto bene… un cazzo”, ecco quali sono i nuovi striscioni. A quanto pare anche i social sarebbero pronti a cambiare l’hashtag di riferimento. E secondo le prime indiscrezioni anche il buon Fabio sarebbe pronto a cambiare il suo ormai celeberrimo pezzo di bravura. Da ce la faremo a NON ce la faremo il passo è breve. Già, perché chiudeteci di nuovo dentro e potete star certi che non ce la faremo più!

Farina, lievito, cane… cosa procurarsi prima di un nuovo lockdown

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Cosa bisogna fare prima del prossimo lockdown? Attenzione a questa lista che abbiamo gentilmente preparato per voi. Abbiamo solo 7 giorni di tempo…

cose da procurarsi prima del lockdown
Cose da procurarsi prima dell’annuncio del nuovo lockdown

Bene, siamo precisamente al 23 di ottobre di questo 2020 che ci ha regalato ben altro che gioie e i principali quotidiani italiani arricchiscono la propria edizione online di un articolo che parla di un nuovo possibile ed imminente lockdown. Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, starebbe valutando l’ipotesi di un coprifuoco anticipato alle 21 e, nel peggiore dei casi, un lockdown come il primo che abbiamo visto quest’anno. Avete avvertito anche voi il brivido lungo la schiena, vero? In effetti, non si può negare un certo senso di irrequietezza nell’apprendere una notizia del genere. Un altro lockdown? Un’altra volta chiusi in casa? Ed ecco che scatta la furbizia, la scaltrezza nell’italiano medio: “Se la prima volta mi son fatto trovare impreparato, stavolta non sarà così”. E’ per questo che a breve vedremo nel carrello degli italiani più o meno gli stessi prodotti. Ma non solo…

Cose da fare prima dell’arrivo di un nuovo lockdown

Se la prima volta ci siamo ritrovati sprovvisti di lievito di birra a cubetti e farina, beh, stavolta non dev’essere così. Non siamo un popolo di sprovveduti. Per questo, meglio agire d’anticipo. Tutti al supermercato con una lista della spesa ben arricchita di tutti gli ingredienti che in casa proprio non possono mancare nel caso di un nuovo lockdown.

Ma non è tutto. Ci sono tante altre cose da fare prima che si annunci un nuovo lockdown:

  1. Prova balcone. Riprendiamo le casse e il microfono e proviamoli. Assicuriamoci che tutto funzioni alla perfezione altrimenti come canteremo l’inno d’Italia o ‘Abbracciame’?
  2. Sbarazzarsi di parenti non apprezzati in casa. Se vostra suocera si è piazzata a casa vostra negli ultimi giorni con la scusa di volervi dare una mano con le faccende domestiche o con i bambini, beh, pensate bene a cosa potrebbe stare per accadere ed agite tempestivamente.
  3. Procurarsi un cane. Ce ne sono tanti nei canili, tantissimi. Ecco, è arrivato il momento di compiere un bel gesto e adottarne uno per tutta la vita. Tornerà utilissimo quando potremo uscire solo per portarlo a fare pipì.
  4. Il gatto non va bene. Non è un animale che fa al caso nostro perché fa i bisogni nella lettiera.
  5. Ricette per pane e pizza a portata di mano. Stampatele e mettetela sulla bacheca di sughero in cucina: torneranno utili molto presto.
  6. Abbonarsi a Pay tv. Non possono mancare!
  7. Procurarsi un divano. Non si può stare a letto tutto il giorno altrimenti le mogli cominceranno a lamentarsi. Il divano è la soluzione perfetta.
  8. Procurarsi un buon plaid. Non c’è divano senza plaid, soprattutto se siamo prossimi all’inverno.