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Il Coronavirus porterà una mutazione genetica del viso

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Il Coronavirus porterà una mutazione genetica sul volto degli uomini e delle donne: forse non tutti ci hanno riflettuto abbastanza, eppure…

coronavirus mutazione genetica
Coronavirus: la mutazione genetica

Tempi duri. Tempi di Coronavirus, di Covid 19, di pandemia globale, di lockdown imminenti, di restrizioni, regole, Dpcm. Cosa vediamo quando siamo in strada? Facce impaurite o meno, ma tante tante mascherine. Perché se c’è qualcosa che veramente ha cambiato il nostro volto, beh, quella è la mascherina. Ed ha cambiato inevitabilmente anche gli scatti fotografici. Gli scatti rubati, quelli che vuoi fare alla tua ‘amata’ quando guarda il panorama. La mascherina è sempre lì, in ogni foto. Questo Coronavirus ha portato tanti cambiamenti nelle nostre vite. Tantissimi. E, forse forse, porterà anche una mutazione genetica del volto degli uomini e delle donne. Di cosa stiamo parlando? Se siete arrivati fin qui con la lettura, andate oltre e vedrete!

Il Coronavirus, la mutazione genetica sul viso delle persone

Ebbene, questa è un’altra riflessione che possiamo etichettare come super cazzata. Infondo, ne abbiamo già scritte tante e questa non fa che arricchire la collezione. Intanto, però, risulta un qualcosa che ti induce a pensare, inevitabilmente. Avete fatto caso alle persone in strada o siete dei tipi distratti? Se vi siete soffermati anche soltanto un attimo avrete notato che in tanti indossano la mascherina ma non nel modo giusto.

Talvolta, nella maggior parte dei casi in estate, si tende ad abbassarla un attimo anche per respirare. Un attimo che si può prolungare. E infatti, in tanti la lasciano poi così, abbassata. Di conseguenza, gli elastici che poggiano sulle orecchie tendono a curvarle. Ecco la mutazione genetica che ci porterà il Coronavirus: le generazioni a venire avranno tutte le orecchie a sventola! E’ inevitabile, pensateci! Se tutti cominciano a portare, per la maggior parte della giornata, la mascherina in quel modo lì, avranno di lì a poco le orecchie a sventola. E, chissà se, poi, non le avranno i figli. Così come i figli dei figli che chiederanno spiegazioni a riguardo. E… cosa gli diremo?

Perché nessuno vuole indossare la mascherina: c’è un motivo ‘inconfessabile’

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Perché le persone non vogliono indossare la mascherina? Qual è il problema? Ebbene, esiste un motivo che nessuno vorrà mai confessare

Che problemi avranno le persone ad indossare la mascherina? In estate, pensavamo fosse dovuto al caldo asfissiante. Allora, beh, ognuno si sentiva anche un po’ libero di abbassarla o di far uscire fuori la punta del naso. E, anche se non andava affatto bene, almeno avevano una ‘scusante’: fa caldo. Col caldo è davvero difficile indossarla. Manca l’aria! Ma se poi il problema persiste bisogna farsi una domanda. O meglio: una volta passata l’estate e arrivato il freddo, qual è il problema?

indossare mascherina
Che problemi hanno le persone nell’indossare la mascherina?

Che problemi hanno le persone ad indossare la mascherina?

E’ molto probabile che le persone non gradiscano l’odore che si ingabbia tra le maglie di tessuto della mascherina. Sì, è imbarazzante stare qui a scriverne e ci rendiamo conto lo sia ancor di più se se ne deve parlare pubblicamente. Ma, infondo, lo abbiamo sentito tutti… no? Quell’odore di alito di primo mattino. Quell’odore che ti torna indietro nella bocca, ti attraversa la laringe e ti penetra persino l’anima. Un odore che lascia il segno. Che ti pervade e ti devasta. Non è un odore, è una botta in fronte. Forse è questo il problema che le persone hanno con la mascherina. Altrimenti non si spiega. Non si spiega tutto il trambusto ed il macello che stanno provocando in tantissimi.

Questa è solo una supposizione. Una delle tante ‘cazzate’ che ci passano per la testa e scriviamo sul nostro sito che ci permette (forse indebitamente) di esternarle. E’ ovvio che non vogliamo assolutamente discutere l’utilità di indossare la mascherina in tempi di Coronavirus. La domanda che ci siamo posti, però, diciamolo: sorge spontanea. Ci dev’essere per forza un motivo che induce le persone a non volerla indossare. E il motivo, secondo noi, è questo.

Crotone-Juventus si gioca, ma solo un tempo!

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Sabato torna in campo la Serie A dopo la sosta per le nazionali. Il posticipo del sabato è quello che mette di fronte il Crotone alla Juventus. Una sfida che, stando alle indiscrezioni sui prossimi provvedimenti del Governo, potrebbe essere a rischio.

Crotone-Juventus
Crotone-Juventus

Crotone-Juventus, come si gioca col coprifuoco?

Continuano ad aumentare i contagi da coronavirus con il Governo che sta pensando a nuove misure restrittive per cercare di migliorare la situazione. Nel frattempo la Serie A, al netto dei giocatori contagiati (tutti asintomatici), è pronta a ripartire con le partite del weekend. Una delle proposte che potrebbero arrivare dai vertici del Governo è quella di attuare un coprifuoco che impedisca alle persone di uscire dalle 22 in poi. La domanda che la redazione di Pistolino.it si pone è semplice. Nel caso in cui fosse già attiva questa restrizione, come potrebbe disputarsi regolarmente Crotone-Juventus che ha il fischio d’inizio previsto alle ore 20.45? La risposta ve la diamo noi. Una partita da 45 minuti o poco più e poi tutti a casa ad aspettare il nuovo giorno per uscire di nuovo.

Scuola, studenti non più in autobus: limousine per mantenere distanze

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Scuola in tempi di Coronavirus, non si può rinunciare all’istruzione ma nemmeno al distanziamento sociale: tutti gli studenti in limousine!

autobus scuola studenti
Studenti a scuola in limousine: non più l’autobus

Adesso che la scuola è ripartita ci sentiamo già un paese meno ignorante e più erudito, non è così? Insomma, era necessario o pressoché indispensabile far ripartire le lezioni. Immaginiamo l’entusiasmo dei ragazzi, prettamente quelli al liceo, che avevano ormai pensato di avere garantito un altro anno a casa con le lezioni da pc o smartphone direttamente e comodamente dal proprio letto. Beh, la ministra Azzolina ha deciso che… no, i ragazzi devono andare a scuola. E ci devono andare con la mascherina e tutte le dovute precauzioni del caso. Quindi, distanziamento sociale e banchi con rotelle a volontà. E c’è anche un’ultima cosa a cui il Governo dovrebbe pensare in un periodo come questo.

Istruzione indispensabile: per evitare assembramenti studenti a scuola in autobus che diventano limousine

Gli assembramenti, in un periodo come questo, proprio no. Quindi, se proprio non abiti vicino a scuola, non puoi andarci a piedi a meno che non voglia avviarti il giorno prima con tanta buona volontà e scarpe comode, i tuoi genitori non ti possono accompagnare… hai bisogno di un autobus. Ma sull’autobus non ci saranno altre migliaia di persone che devono condividere il percorso con te? Beh, molto probabilmente sì. Anzi, abbiamo visto vari video sul web in cui si vedono persone attaccate l’un l’altra che… altro che distanziamento sociale!

Per cui, se proprio l’istruzione per i ragazzi italiani dev’essere al primo posto, perché non pensare a degli autobus con solo pochi posti? Così come si rispetta il metro di distanza in classe, così bisogna farlo in autobus. Così come al ristorante, così in autobus. Dunque, i pullman dovrebbero essere riservati ai soli studenti perché, in quelle ore del giorno, hanno l’insormontabile diritto allo studio che chiama. E, per la precisione, solo a pochi studenti. Non vorremmo mica ammassarli tutti lì? Quindi, poltroncine a distanza di un metro l’una dall’altra e mascherine indossate. Una specie di limousine: senza champagne, perché altrimenti poi l’apprendimento in classe diventa abbastanza difficile.

Rivoluzione per lo smart-working: la tenda per creare un ufficio in casa

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La folle idea arriva dal Giappone ed è pronta a rivoluzionare lo smart-working: una tenda per creare un ufficio in casa e dire addio alle distrazioni.

Tenda smart working
Foto Japan Trend Shop

A guardarla da fuori potrebbe anche avere un aspetto poco attraente ma questa tenda nera dalla forma cubica rischia di essere una delle invenzioni più richieste e di maggior successo di questo 2020.

Quella che vedete in foto è una tenda prodotta da un’azienda giapponese (la Sanwa) ed è l’ultima trovata per favorire lo smart working: si chiama 200-Tent001 ed è studiata apposta per costruire un piccolo ufficio anti distrazioni in casa. 

In questo periodo in cui in molti sono costretti, causa Coronavirus, a trasformare le proprie mura domestiche in un ufficio, risulta essenziale trovare un angolo anti distrazioni e questa tenda può proprio fare al caso di tutti i lavoratori.

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La tenda regina dello smart working: prezzo ridicolo per l’ufficio casalingo

Tenda smart working
La Tenda per lo Smart Working prodotta dalla Sanwa

Come facilmente comprensibile dai video dimostrativi pubblicati su Youtube, montare questa tenda è quanto di più facile si possa pensare. In pochi secondi, ognuno può costruire il suo mini ufficio con una scrivania in un angolo di casa, potendo così continuare regolarmente il proprio lavoro anche tra le mura domestiche.

E anche il prezzo è davvero niente male: circa 70 euro per avere la propria tenda (rigorosamente di colore nero) da poter montare in qualsiasi angolo della casa.

Certo, a guardarla bene, il colore appare un po’ spettrale e ricorda un po’ un angusto cunicolo ma i risultati sono certamente assicurati: chi verrebbe a disturbarvi in un posto del genere?

Provare… per credere!

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Stop al calcetto, ortopedici in FALLIMENTO!

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Nell’ultimo Decreto del Governo Conte, sono stati vietati gli sport di contatto amatoriali. Il calcetto forniva diverso lavoro agli ortopedici, adesso sull’orlo del fallimento

Stop al calcetto nel Dpcm Governo Conte, ortopedici in FALLIMENTO!Non solo lockdown localizzati, chiusure anticipate di bar e ristoranti, ma anche il calcetto è finito nel mirino del Decreto del Governo guidato dal Primo Ministro, Giuseppe Conte. Stop agli sport di contatto amatoriali per trenta giorni, addio alle partite tra amici del giovedì e, soprattutto, alla pizza con birra annessa post match. Il comparto dei gestori dei campetti si trova costretto ad affrontare una grossa crisi, ma non sono i soli. Anche gli ortopedici, a cui il calcetto amatoriale fornisce diverso lavoro tra dita fratturate dei portieri improvvisati, costole rotte in scontri tra pesi massimi, rotule, menischi e crociati che saltano per tentare dei dribbling inutili, sono sull’orlo del baratro. Le associazioni di categoria si preparano alla protesta e sono pronte a chiedere lo stato di emergenza per avere aiuti e sovvenzioni che consentano a tutti i professionisti del settore di andare avanti. Al coro di “Ridateci il Calcetto, vogliamo lavorare” e “Fuori il menisco”, gli specialisti sono sul piede di guerra, una categoria ad un passo dal FALLIMENTO!

Stop al calcetto nel Dpcm Governo Conte, ortopedici in FALLIMENTO!

Ufficiale: non ci sarà più Lockdown, e il Virus sparirà…ecco il perché!

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Niente paura: il Lockdown non ci sarà mai più. Grazie a questa nuova “trovata” il Covid-19 sarà un lontano ricordo. O forse no?

Non ci sarà più il lockdown
Uomo con tuta da astronauta in giro per Napoli / Foto dal Web

Distanziamento sociale, utilizzo delle mascherine, igienizzazione delle mani: un lontano ricordo! E’ stata trovata una nuova strada, quella che permetterà ai cittadini di tutto il mondo di evitare il Coronavirus e perché no, di dimenticarlo. Soprattutto, cosa ancora più importante, non ci sarà più nessun lockdown, e questa è la cosa più bella.

Come fare? Basterà soltanto fare una cosa: vestirsi da astronauti! Con una “comoda” e poco ingombrante attrezzatura da viaggiatore dello spazio, sarà infatti possibile essere protetti al 100%, rispettare il distanziamento sociale e soprattutto evitare l’utilizzo della tanto odiata mascherina!

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Il lockdown è un lontano ricordo grazie alla nuova “comodissima” trovata

Vestito da astronauta Lockdown
Un esemplare di uomo pronto a battere il Covid con la nuova attrezzatura / Foto dal Web

Niente paura dunque: andare a fare la spesa non sarà più un problema, così come non lo sarà andare in discoteca, andare allo stadio o frequentare i posti più affollati. Con un outfit singolare e che (se personalizzato) potrebbe diventare all’ultimo grido, il coronavirus verrà certamente dimenticato in pochissime settimane.

Unica controindicazione, al momento, sarebbe quella del prezzo di questa visionaria invenzione. Le tute utilizzate abitualmente degli astronauti Nasa, mediamente, costano dai 675.000 €, fino a 1.250.000 €. Un prezzo che, difficilmente, potrebbe essere sopportato da molti.

Sarà necessario dunque sperimentare un po’ per costruirle in casa e cercare di ottenere un risultato ottimale e quanto più fedele possibile. Nonne, mamme, mogli, sorelle e sarte di tutta Italia unitevi per la realizzazione di questo straordinario progetto che permetterà di battere il Covid-19 in men che non si dica.

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Il Decreto chiude il calcetto? Ma si può continuare a giocare!

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All’interno dell’ultimo Decreto emanato dal Governo, sono vietati tutti gli sport di contatto amatoriali. In primis, il calcetto!

Dpcm Governo Conte, stop al calcetto: ecco come continuare a giocare

Per tutti gli amanti del calcetto, è arrivato lo stop da parte del Governo guidato dal Primo Ministro Giuseppe Conte. Sono vietati tutti gli sport di contatto amatoriali e, a risentirne di più, sono proprio quei gruppi di amici che si organizzano un giorno alla settimana per sfogare tutti gli affanni e non pensare, per 60 minuti, ai problemi che li affliggono. E, perché no, continuare poi la serata davanti ad una pizza e una birra, perfetta per recuperare i sali minerali perduti durante la partita. Ma, per i prossimi 30 giorni almeno, tutto ciò non si potrà fare. A meno che, non si usi l’escamotage trovato da alcuni centri sportivi.

Dpcm Governo Conte, stop al calcetto: ecco come continuare a giocare

Scendendo nel particolare, può continuare a giocare chi fa parte di “associazioni e società dilettantistiche riconosciute dal CONI”. Alcuni centri sportivi privati, che affittano i campetti ai privati, hanno pensato di chiedere ai ‘calcettisti della domenica’ di iscriversi a centri di promozione sportiva. Il problema, però, è quello dei controlli: nel caso in cui non sia accertata la continuità della pratica sportiva, il centro rischia una sanzione pecuniaria e la chiusura totale dell’attività. Dunque, sarà difficile trovare un campo per giocare con gli amici nel prossimo mese, per la gioia delle mogli. Le amanti, invece, registrate sulle rubriche dei cellulari dei mariti con il classico nome di ‘Jessiko Calcetto‘, dovranno ancora attendere per quattro settimane. A meno che non si passi allo jogging serale o al padel.

Covid-19 la Serie A si ferma un mese, ecco il perchè!

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A causa della nuova esplosione di casi di contagio da Covid-19 la “vera” Serie A si ferma un mese: vi spieghiamo il perché.

Si ferma Serie A
Un calciatore batte un calcio d’angolo / Pixabay

La nuova esplosione dei casi di Coronavirus sta mettendo a durissima prova gli appassionati dello sport in generale ma del calcio ancor più in particolare. Le emozioni scaturite dal pallone che rotola su un rettangolo verde, appassionano milioni di italiani disposti a tutto pur di poter vivere le emozioni che solo lo sport più amato al mondo sa dare.

E anche questa volta, come già accaduto negli scorsi mesi, agli amanti del football è chiesto un grandissimo sacrificio: sarà necessario fermarsi, ancora una volta, per almeno un mese.

Il nuovo DPCM del presidente Giuseppe Conte ha bloccato infatti il calcetto e lo sport amatoriale per almeno un mese lasciando nuovamente a casa i veri calciatori da Serie A che al momento sono sinceramente molto incazzati.

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Si ferma per un mese la Serie A: quella vera, fatta dai calciatori di tutta Italia

Si ferma la Serie A Covid
Partita di calcetto / Pixabay

Il calcio in Italia si ferma, la “vera Serie A” si ferma. La Serie A fatta da tutti gli amanti del calcio e del calcetto che, almeno una volta a settimana, si ritrovano in campo per emulare le gesta dei campioni.

La Serie A di chi, nonostante l’età o qualche chilo in più, sfida le temperature e la pioggia per andare alla ricerca dell’obiettivo che fa parte della natura dell’appassionato del calcio e del calcetto: il gol.

E che si segni a San Siro o in un campetto di periferia poco importa: un gol, per un vero malato di calcio, ha lo stesso valore. Per un mese niente più calcio, niente più gol, niente più emozioni da Serie A. Resistere sarà davvero complicato.

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Ronaldo è partito da Lisbona: quarantena violata! Arriva con l’aereoambulanza

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Cristiano Ronaldo, positivo al Covid-19, è partito dal Portogallo per fare ritorno a Torino e prepararsi in vista di Juventus-Barcellona

Juventus, Cristiano Ronaldo farà la quarantena a Torino. Partito da Lisbona

La notizia è di pochi minuti fa: Cristiano Ronaldo, che ieri è risultato positivo al Covid-19, ha lasciato il Portogallo per fare ritorno a Torino, dove trascorrerà la quarantena in attesa della negativizzazione e con la speranza di recuperare per il big match di Champions League in programma il 28 ottobre prossimo tra Juventus e Barcellona. Il fuoriclasse portoghese farà di tutto per affrontare il suo ‘nemico’ storico, Leo Messi, anche forzando alcune norme. Il calciatore sarebbe dovuto restare in quarantena a Lisbona, nel centro tecnico della Nazionale del Portogallo, ma è partito dall’aeroporto di Tires con un aereoambulanza per tornare in Italia e approfittare delle nuove disposizioni in termini di quarantena: 10 giorni di stop e, con un tampone negativo, la piena ripresa di tutte le attività senza controindicazioni. Giusto in tempo per prepararsi alla supersfida contro la ‘Pulce’. Ma è il particolare dell’aereoambulanza a stuzzicare la curiosità.

Juventus, Cristiano Ronaldo farà la quarantena a Torino. Partito da Lisbona

 

Cristiano Ronaldo in aereoambulanza: in cosa consiste e come si svolge il volo?

Essendo positivo al coronavirus, Cristiano Ronaldo si è avvalso di un aereoambulanza per volare dal Portogallo verso Torino. In questi mezzi, il malato, in questo caso CR7, può ricevere le cure mediche di cui necessita in viaggi di medio-lungo raggio. Arrivato in aeroporto con mezzi di soccorso, Ronaldo è accompagnato in questo tragitto da un’equipe medica specializzata, ma non è dato sapere se all’interno del velivolo ci siano familiari del lusitano. Un viaggio che durerà intorno alle 6 ore, mentre a Torino sono pronti ad accoglierlo con mezzi di soccorso per trasportare Ronaldo al domicilio, dove rispetterà la quarantena obbligatoria per i malati di Covid-19. Mister Andrea Pirlo e tutti i compagni lo aspettano alla Continassa per gli allenamenti, non appena sarà guarito. Pronto per dare l’assalto al trofeo più ambito, da Ronaldo e dalla Juventus: la Champions League!

Juventus, Cristiano Ronaldo farà la quarantena a Torino. Partito da Lisbona