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A cosa serve la lunetta dell’area di rigore? Anche il più esperto di calcio non sa rispondere

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Sai a cosa serve la lunetta dell’area di rigore nel gioco del calcio? In effetti, non è così noto il suo ‘significato’ 

lunetta area rigore
E tu lo sai? A cosa serve la lunetta dell’area di rigore?

Sei sicuro di conoscere tutto, ma proprio tutto, sul gioco del calcio? Beh, scommettiamo che quello di cui ti parleremo in questo articolo ti farà nascere un gran senso di curiosità. Anzi, siamo sicuri ti disorienterà anche per un momento. Sì, perché se ti senti così esperto su tutto quello che riguarda il gioco più bello e rappresentativo per gli italiani, beh, stavolta ti troverai in difficoltà. Hai studiato sin da piccolo le regole del fuorigioco e adesso sei preparatissimo, lo vedi a un miglio di distanza e per il tuo grado di erudizioni saresti in grado anche di sostituire il guardalinee. Sai bene anche quand’è che si fischia un rigore e come funziona il Var. Ma ti sei mai chiesto a cosa serve la lunetta dell’area di rigore?

La lunetta dell’area di rigore: a cosa serve?

Già ti senti un po’ in crisi, vero? Già stai mettendo in discussione la tua reputazione da esperto di calcio. Certo, ci può stare! Stai tranquillo! Succede a tutti. E’ successo anche a noi prima di cominciare a scrivere ciò che tu stai leggendo in questo momento. Procediamo per gradi e cerchiamo di capire, innanzitutto, di cosa stiamo parlando. Hai presente quella lunetta, quel semicerchio irregolare e schiacciato che troviamo all’estremità dell’area di rigore? Ecco, parliamo di quello. Calcolando centimetro per centimetro le distanze e tracciando delle linee immaginarie che vanno dal suo punto estremo, ovvero sulla sua circonferenza, fino al dischetto (dove si posiziona il pallone per calciare il rigore) da punto a punto ci sono 9,15 metri. E quella, attenzione, è la distanza che devono rispettare i calciatori di entrambe le squadre quando si calcia un rigore. Non possono invaderla. E’ la distanza minima, per intenderci. Più vicini non si può stare: la regola è quella.

Strage Tamponi, la gente sta morendo disidratata per fare la fila

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Il numeri dei contagi da Covid-19 continua ad aumentare in Italia, ma c’è da registrare un netto calo della mortalità rispetto al passato. E intanto aumenta anche la preoccupazione di tantissimi italiani che, proprio in queste ore, stanno effettuando i tamponi per verificare la loro eventuale positività al Coronavirus. Ma qualcosa non sta andando nel verso giusto visto l’elevato numero di persone. Procediamo, però, con ordine e facciamo ulteriore chiarezza in tal senso.

Strage Tamponi, diverse persone morte a causa della fila

Proprio a causa del gran numero di persone che effettuano il tampone, si assiste sempre più spesso in Italia a lunghe file chilometriche e a tempi di attesa pazzeschi, compresi tra le 4 e le 12 ore. E c’è qualcuno che non ce l’ha fatta ed è morto disidratato proprio in attesa del proprio turno presso i vari drive-in installati nelle varie regioni del nostro paese. Il traguardo era lì, proprio a pochi passi, ma in parecchi si sono arresi all’attesa infinita e alla mancanza di acqua e cibo.

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Messi è disperato per il Covid di Cristiano Ronaldo, il motivo è sconvolgente!

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Continua ad aumentare il numero dei contagi da Covid-19 che sta colpendo in maniera sensibile anche il mondo del calcio. Da registrare anche un numero sempre più basso della percentuale di vittime. La notizia che ha fatto il giro del mondo è quella relativa alla positività di Cristiano Ronaldo con il portoghese che dovrà restare in quarantena fino a quando non avrà due tamponi negativi. Una brutta botta per l’allenatore Andrea Pirlo che dovrà attendere il completo recupero del proprio bomber prima di schierarlo in campo.

Ronaldo ha il Covid, e Messi?

La carriera dell’asso della Juventus è da sempre caratterizzata dalla rivalità con Lionel Messi, stella del Barcellona con il quale ha diviso gran parte dei maggiori premi calcistici degli ultimi anni. Dal 2008 ad oggi hanno sempre vinto loro il Pallone d’oro, fatta eccezione per il successo di Modric nel 2018. C’è da scommettere che il numero 10 della nazionale argentina per una forma di “sottile invidia e gelosia” proverà a raggiungere (da asintomatico) l’ultimo traguardo di CR7 per non essere da meno del suo rivale anche in questa circostanza?
Noi pensiamo proprio di si!

Il Covid-19 non farà più paura a nessuno, ecco il perchè

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A quanto pare, il Covid 19 non avrà lunga vita. Anzi, sembra proprio abbia i giorni contati! Mentre tutti stanno pensando ancora a come organizzare la vita dopo quella che ci è sembrata una catastrofe naturale, possiamo assicurarvi che niente ha fatto meno paura di questo virus sin dall’origine dei tempi. A scuola, ci si contagia che è una meraviglia! Ma anche prima della scuola, quando si è ancora tutti sull’autobus, belli ed appiccicati, il virus circola liberamente come un monopattino elettrico per le strade delle città italiane negli ultimi tempi. E quindi?

Dobbiamo preoccuparci? La verità è che questo virus ci fa un baffo! Ma, insomma, avete visto cos’è successo a giovanotti come Flavio Briatore e Silvio Berlusconi? Rispettivamente 70 ed 84 anni, si sono beccati il virus, e non si sono per niente scomposti. Sono lì, raggianti come sempre, come se nulla fosse successo. Beh, diciamola tutta: se questa è la spaventosa minaccia legata al Coronavirus, allora possiamo anche farci una bella risata su. Non trovate? Il pericolo riguardava soprattutto persone con patologie pregresse e di un’età avanzata. Ma se Briatore e Berlusconi stanno benissimo… di che ci preoccupiamo? Tranquilli, ci salveremo anche stavolta!

La nuova app per salvarci dal Covid: addio Immuni!

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La nuova app per salvarci dal Covid: addio Immuni ed ecco una nuova incredibile novità che cambia per sempre le nostre vite.

L’impennata dei contagi da Covid-19 continua a non arrestarsi, ma il numeri dei morti è in netto calo rispetto al passato e la svolta è ormai ad un passo. Il ‘Governo italiano’, infatti, ha deciso proprio in queste ore di lanciare una nuova incredibile applicazione che prende il posto di Immuni. L’app in questione si chiama Infami ed è possibile scaricarla già da ora sia su IOS che su Android. Un vero e proprio spartiacque che permetterà a chiunque di denunciare eventuali trasgressioni delle norme contenute nel nuovo DPCM. A seguito dell’invito del ministro Speranza di segnalare assembramenti e qualsiasi altra forma di aggregazione, potrete finalmente comunicare alla Polizia e alle forze dell’ordine la presenza di una festa privata nel vostro condominio o nel palazzo di fronte. Tutto questo solo grazie a INFAMI, con cui l’Italia si propone di ovviare alla grande emergenza e di diventare un vero e proprio modello per gli altri paesi. Scaricala subito e diventa anche tu un ‘infame’!